Piccolo disegna il nuovo Crema 1908: «Più aggressivi e con più soluzioni per fare gol»

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La salvezza conquistata nel playout contro il Tropical Coriano ha permesso al Crema 1908 di assicurarsi il decimo campionato consecutivo in Serie D. Dopo una stagione vissuta quasi interamente fuori dalla zona più pericolosa, i nerobianchi si sono ritrovati a giocarsi tutto nell’ultima partita, rispondendo nel momento decisivo con una vittoria per 2-0.

La società ha scelto di proseguire con Michele Piccolo, al lavoro insieme al club nella costruzione di una squadra profondamente rinnovata soprattutto a centrocampo e in attacco. Il tecnico ripercorre la passata stagione, indica gli aspetti sui quali intervenire e parla del ritorno di Nicolò Pagano, della possibile convivenza con Recino e degli obiettivi per il prossimo campionato.

La scorsa stagione si è conclusa con la salvezza ai playout, dopo aver mancato quella diretta per un solo punto. Che bilancio fa del campionato?

«La stagione può essere divisa in più fasi. Abbiamo avuto un inizio molto buono, nel quale abbiamo ottenuto risultati importanti e trovato un’identità che ci ha permesso di vincere diverse partite e molti scontri diretti.

Nella seconda parte del girone d’andata abbiamo incontrato qualche difficoltà in più, sia nei risultati sia nella ricerca dell’equilibrio. Erano arrivati nuovi ragazzi e, nel frattempo, avevamo perso alcuni giocatori: abbiamo quindi dovuto ritrovare la quadra. Abbiamo comunque chiuso l’andata con 21 punti, disputando anche buone gare, come i pareggi contro Pistoiese e Sangiuliano.

Nel ritorno siamo partiti bene e abbiamo mantenuto un buon andamento fino a sette o otto giornate dalla fine. Poi abbiamo avuto qualche problema e, contemporaneamente, le altre squadre hanno ottenuto risultati importanti. Siamo arrivati all’ultima giornata ritrovandoci nei playout, una situazione nella quale non eravamo praticamente mai stati durante l’anno. È stato inaspettato, ma siamo riusciti a ricompattarci nella settimana decisiva e, anche con un pizzico di fortuna, abbiamo centrato la salvezza».

Che cosa le ha mostrato la squadra nella partita contro il Tropical Coriano?

«La risposta migliore è arrivata dal punto di vista mentale. Avremmo potuto trovarci in grande difficoltà psicologica, invece siamo riusciti a tirare fuori il carattere e la determinazione necessari per affrontare una squadra che stava attraversando un periodo migliore del nostro.

Siamo rimasti equilibrati e i giocatori più esperti sono riusciti a trascinare i più giovani. L’aspetto mentale e psicologico ha fatto la differenza».

La società ha scelto di proseguire con lei. È stata una decisione naturale?

«Il presidente mi aveva già chiesto di rimanere verso la fine di marzo. Mi sono preso un po’ di tempo, poi ho accettato perché ritengo che il Crema abbia tutte le potenzialità per fare cose interessanti.

La squadra della scorsa stagione era mediamente giovane e ci sono sicuramente alcune situazioni da migliorare, ma le potenzialità per lavorare bene ci sono».

Il mercato è già in una fase avanzata. Dove dovrà migliorare maggiormente il nuovo Crema?

«Il mercato è quasi ultimato e abbiamo cambiato parecchio. Sono arrivati molti giocatori nuovi soprattutto a centrocampo e in attacco, mentre la difesa è il reparto nel quale sono rimasti più elementi della passata stagione.

Dobbiamo migliorare principalmente nella fase offensiva. Nel girone di ritorno abbiamo fatto troppa fatica ad andare a segno e dovrò cercare nuove alternative, anche nella costruzione del gioco, per permettere alla squadra di avere maggiori possibilità di fare gol.

Allo stesso tempo dobbiamo ripartire dall’unità e dall’equilibrio mostrati in alcune partite difensive, come gli 0-0 contro Desenzano e Cittadella. Abbiamo saputo contenere squadre dotate di attacchi molto forti. Dovremo però essere più aggressivi: avere un blocco equilibrato va bene, ma non possiamo abbassarci eccessivamente. In alcuni momenti abbiamo subito troppo proprio perché siamo stati troppo attendisti».

Nicolò Pagano torna in nerobianco. Che cosa può portare e come immagina la sua convivenza con Recino?

«Pagano ha trascorso diversi anni nel Crema e conosce molto bene l’ambiente. Sa quali sono le prerogative necessarie per comportarsi al meglio dentro e fuori dal campo. Insieme a Recino porterà tanta esperienza, un aspetto sul quale vogliamo puntare soprattutto considerando che avremo ancora un gruppo giovane.

In attacco, però, non ci sono solamente loro due. Sono arrivati anche altri giocatori e dovremo trovare le soluzioni migliori per rendere la squadra equilibrata e, soprattutto, più pericolosa.

Ci saranno partite nelle quali Pagano e Recino giocheranno insieme e altre nelle quali adotteremo soluzioni differenti. La stagione è lunga e ci sarà bisogno di tutti. Ai ragazzi chiederò la massima disponibilità: bisognerà dare sempre il massimo per la squadra e accettare anche qualche boccone amaro, come una partenza dalla panchina. Questo vale per tutti, a cominciare dai più esperti».

Il Crema affronterà il decimo campionato consecutivo in Serie D. Quale sarà l’obiettivo?

«Non sappiamo ancora in quale girone saremo inseriti, ma sia il B sia il D presentano molte difficoltà. Il girone D, in particolare, ha spesso squadre di vertice molto forti, mentre nell’ultima stagione il B è stato estremamente equilibrato e con un livello generale alto.

Dobbiamo guardare in faccia la realtà: il primo obiettivo è conquistare i punti necessari per salvarci il prima possibile. Tutto quello che potrà arrivare in più sarà ben accetto, ma sappiamo che non sarà semplice. Dovremo scendere in campo con questa mentalità e lottare su ogni pallone».

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