CSI Amatori, l’O.S.L. Pandino entra in scena. Bressani: «Non ci poniamo obiettivi, ma nemmeno limiti»

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Una nuova realtà si prepara ad affacciarsi sul campionato CSI Amatori. È l’O.S.L. Pandino, squadra nata dalla volontà di riportare in paese una formazione amatoriale e costruire un progetto capace di unire campo, territorio e senso di appartenenza.

Alla guida tecnica ci sarà Marcello Bressani, tra i promotori dell’iniziativa insieme a Joshua Rossetti e Manuel Balzari. L’idea è partita da un gruppo di amici, ha trovato sostegno nell’Oratorio San Luigi e ora è pronta a diventare una nuova avventura sportiva per Pandino.

Marcello, da dove nasce l’idea di creare l’O.S.L. Pandino?

«O.S.L. Pandino è un progetto nato da un gruppo di amici seduti al bar “Il Cantuccio” di Pandino. Quella classica idea buttata lì che è destinata a rimanere solo un’idea, e così è stato per un paio di anni durante i quali abbiamo però riscontrato un forte entusiasmo nelle persone a cui presentavamo la voglia di far tornare una squadra di amatori in paese. Allora a gennaio io, Joshua Rossetti e Manuel Balzari abbiamo deciso di provare a realizzarla una volta per tutte».

Quanto è stato importante l’appoggio dell’Oratorio San Luigi?

«Il ruolo dell’oratorio è stato fondamentale, ci hanno permesso di appoggiarci a loro nel fondare la nuova società, tant’è che il nome che abbiamo scelto è proprio Oratorio San Luigi Pandino. In particolare dobbiamo ringraziare Don Giuseppe e Marco Grossi che, nonostante i tanti impegni che hanno, ci hanno aiutato a compilare le carte e a contattare il CSI e poi ci hanno dato carta bianca su tutte le questioni organizzative».

Dove giocherà l’O.S.L. Pandino e come potrà seguirvi chi vorrà stare vicino alla squadra?

«L’oratorio ci mette a disposizione il campo a 7, che stiamo già usando per fare le prime partitelle estive “per fare gruppo”, poi a settembre inizieranno i lavori per rifare questo campo e quindi dovremo spostarci sui campi della Luisiana anche per gli allenamenti. La nostra idea è quella di giocare al sabato pomeriggio su uno dei campi della Luisiana e fare gli allenamenti in oratorio quando il campo sarà pronto. Settimana prossima abbiamo un incontro con la Luisiana per definire giorni e orari ufficiali. Per chi vorrà seguirci durante la stagione metteremo aggiornamenti costanti sulla nostra nuova pagina Instagram @oslpandino, dove per ora abbiamo solo presentato il progetto».

Che tipo di gruppo sta nascendo?

«Oggi il nostro gruppo è una realtà molto varia: dai ventenni ai veterani over 35, da ex giocatori di categoria a ragazzi che hanno smesso nel settore giovanile, tutti mossi dalla voglia di mettersi in gioco e tutti pandinesi, o di origine o di acquisizione. È un gruppo appena nato, che si basa sull’impegno dello staff e dei giocatori guidato dalla comune passione per il calcio».

Che identità vorresti dare alla squadra, dentro e fuori dal campo?

«Vogliamo rispecchiare i valori di impegno, rispetto ed educazione dell’oratorio. Il nostro obiettivo è crescere insieme, creare un forte senso di appartenenza e rappresentare Pandino con orgoglio. Vogliamo costruire una realtà coinvolgente e duratura, senza però dimenticare il campo: pur essendo una sfida nuova per tutti, scenderemo in campo per essere competitivi e dire la nostra».

Chi farà parte dello staff e del gruppo dirigenziale?

«Il mio staff sarà composto da Michele De Ponti come vice allenatore, Manuel Balzari come preparatore portieri e Luca Melzi come accompagnatore. Non dobbiamo però dimenticarci tutte le persone che si stanno impegnando per far sì che questo sogno diventi realtà: Deborah Galli, titolare del bar Cantuccio e nostra seconda mamma; Lorenzo Degeri, nome importante del calcio pandinese che ha deciso di sposare questo progetto; Lorenzo Bressani, Claudio Pavesi e Gabriele Raimondi come dirigenti e tuttofare; Joshua Rossetti, l’unico dirigente che sarà anche giocatore, e Francesca Olivari, che ci sta aiutando con i social. Oltre a queste persone devo ringraziare anche tutti gli sponsor che hanno deciso di aiutarci a iniziare».

La rosa è già completa o c’è ancora qualcosa da definire?

«La rosa è già abbastanza completa, non voglio fare nessun nome perché sono tutti ugualmente importanti. Sono sicuro che riusciremo a creare un bel gruppo di amici prima che di compagni di squadra».

Al primo anno in CSI Amatori, che obiettivo vi ponete?

«Pur essendo una nuova sfida per tutti, scenderemo in campo per essere competitivi e dire la nostra. Non ci poniamo obiettivi, ma nemmeno limiti, sono convinto che potremo fare bene».

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