Il Castelnuovo affida la panchina della Prima squadra a Enrico Vailati, un profilo che la società conosce bene e che conosce bene la società. Dopo la salvezza conquistata alla penultima giornata, grazie al 4-1 sulla Spinese Oratorio, il club sceglie una soluzione interna, coerente con la propria identità: giovani, territorio, appartenenza e continuità di lavoro.
Vailati arriva da un percorso costruito tra settore giovanile, amatori e prima esperienza nei “grandi” da allenatore in seconda all’Oratorio Castelleone. Con gli amatori del Castelnuovo ha vissuto anche la vittoria della Play Cup, ma soprattutto un’esperienza di spogliatoio e gruppo che ora vuole portare nella nuova avventura.
Mister, partiamo dalla nuova avventura: cosa significa per te passare dagli amatori alla panchina della Prima squadra del Castelnuovo?
«Sicuramente è una grande occasione, per la quale ringrazio la società. Oltre agli amatori, dopo aver fatto le giovanili a Castelleone, l’anno scorso ho avuto un’esperienza come allenatore in seconda all’Oratorio Castelleone che mi ha dato la consapevolezza di voler fare il salto definitivo in Prima squadra. Farlo qui a Castelnuovo è motivo d’orgoglio».
Tu il Castelnuovo lo conosci bene e lo vivi da anni. Quanto conta, per te, guidare una squadra che senti anche tua, dentro un quartiere e una società a cui sei legato?
«Conta tantissimo. Essere in un ambiente che conosco bene, dopo cinque anni di amatori e un anno con gli Allievi regionali, e sapere come lavora la società è sicuramente un grande vantaggio. Qui sono circondato da persone che prima di tutto sono amici, e questo per me conta molto in questa prima esperienza nei “grandi”».
Con gli amatori hai vissuto anche momenti importanti, come la vittoria della Play Cup. Cosa ti porti dietro da quell’esperienza?
«Quell’esperienza è sicuramente un ricordo indelebile, perché vissuta con un gruppo di amici che aveva tanta voglia di rilanciarsi dopo un anno non andato benissimo. Mi porto dietro soprattutto il valore del gruppo e il modo di vivere lo spogliatoio, che è fondamentale in ogni categoria».
La scorsa stagione si è chiusa con una salvezza conquistata alla penultima giornata, grazie al 4-1 sulla Spinese Oratorio. Che cosa ti ha lasciato quel finale e che base erediti oggi?
«Quel finale di stagione ci ha dato l’opportunità di giocarci anche l’anno prossimo la categoria che i ragazzi meritano. Dico meritano perché so di trovare una squadra giovane, che se l’è giocata con tutti esprimendo un buon gioco».
I numeri raccontano una squadra con un buon potenziale offensivo, ma anche con qualche difficoltà difensiva. Da dove bisogna lavorare per trovare più equilibrio?
«La base sarà il buon finale di stagione che ha permesso di raggiungere l’obiettivo. Il lavoro durante la settimana sarà fondamentale e l’inserimento nel meccanismo squadra dei nuovi acquisti darà sicuramente una marcia in più».
Il Castelnuovo ha puntato molto su giovani, ragazzi del territorio e un progetto costruito praticamente senza budget. Sarà ancora questa la filosofia?
«La filosofia della società è assolutamente confermata, ed è uno dei motivi per cui ho accettato senza pensarci. Ho sempre lavorato con i giovani, facendo più di dieci anni nelle giovanili, ed è un grande stimolo poter continuare a farlo anche in una Prima squadra».
Sul mercato come vi state muovendo? L’obiettivo è confermare l’ossatura della squadra o inserire qualche profilo mirato per alzare il livello?
«La rosa è praticamente al completo e nei prossimi giorni annunceremo i nuovi arrivi. L’ossatura della squadra è stata confermata, andando a inserire elementi giovani per completare tutti i reparti e provare ad alzare la qualità già presente».
Guardando alla prossima stagione, qual è l’obiettivo realistico: salvarsi con meno sofferenza, consolidarsi o provare ad alzare l’asticella?
«L’obiettivo primario è confermare la categoria, provando a farlo con più tranquillità e cercando di far crescere il più possibile i giovani. Poi sarà solo il campo a dirci se ci sarà spazio per aggiungere nuovi obiettivi a stagione in corso».
Il nuovo Castelnuovo di Vailati nasce quindi dentro una linea precisa: valorizzare i giovani, mantenere forte il legame con l’ambiente e costruire una salvezza meno sofferta rispetto all’ultima stagione. La categoria resta il primo traguardo, ma con una squadra giovane e qualche innesto mirato l’obiettivo sarà anche dare più continuità a un gruppo che ha già dimostrato di poterci stare.
Photo by: Luca Bozzetti



