Pianenghese B, il progetto diventa Atalantina: «Così potremo giocarci i playoff»

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Due anni per costruire un percorso, il secondo per capire quanto quel percorso potesse reggere anche nel confronto con il calcio dei grandi. La Pianenghese B ha chiuso la sua prima stagione in Terza Categoria con 39 punti, undici vittorie e un piazzamento che avrebbe consentito l’accesso ai playoff. Un traguardo rimasto però soltanto virtuale per questioni regolamentari.

Il bilancio di Mauro Peletti, direttore sportivo della Pianenghese, parte proprio dalla crescita di un progetto nato due stagioni fa come Under 21.

«Il bilancio è sicuramente positivo. Il primo anno è stato di rodaggio e c’è stato un grande lavoro di amalgama della squadra da parte di Gregorio Tabacchi. Nel secondo abbiamo visto miglioramenti sia nel gioco sia nei singoli. Il lavoro svolto in questi due anni è quello che ci eravamo prefissati».

Dopo l’esperienza nel campionato Under 21, la società ha deciso di alzare il livello inserendo il gruppo in Terza Categoria. Una scelta che, secondo Peletti, ha accelerato il percorso di maturazione.

«È stata sicuramente un’esperienza più formativa, perché i ragazzi si sono confrontati con giocatori più esperti e smaliziati. Sono migliorati soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione e nell’applicazione delle diverse situazioni di gioco richieste dal mister».

I risultati sono arrivati subito. La Pianenghese ha terminato al settimo posto, alle spalle di società costruite con obiettivi differenti, dimostrando di poter competere anche contro le migliori del girone.

«Sapevamo di avere una squadra che avrebbe potuto mettere in difficoltà tutte le avversarie. Monte Cremasco e United Sesto, che poi hanno rispettivamente vinto il campionato e i playoff, sono state due delle squadre con cui ci siamo confrontati. I playoff, a livello di classifica, li avevamo raggiunti: non abbiamo potuto disputarli per una questione di regolamento. Probabilmente ci sono mancate quell’esperienza e quella malizia che invece avevano le squadre davanti a noi».

Ma il risultato di classifica non è l’unico parametro con cui misurare il progetto. Il collegamento con la prima squadra ha già iniziato a produrre effetti concreti.

«Tra i due allenatori ci sono stati diversi confronti sui ragazzi che stavano crescendo. Alcuni hanno svolto allenamenti con la prima squadra e sono poi arrivati anche alle convocazioni per le partite».

Il prossimo a completare il percorso sarà Samuele Scandelli, classe 2005, che nella nuova stagione entrerà stabilmente nella rosa di Prima Categoria.

«Scandelli salirà in prima squadra. Ci sono anche altri ragazzi che potrebbero fare lo stesso percorso: molto dipenderà da loro, dalla voglia di emergere e dalla capacità di meritarsi questa opportunità».

Intanto sulla panchina della squadra B inizierà un nuovo ciclo. Il nuovo allenatore sarà Alessandro Mazza.

«Lo abbiamo scelto perché fin da subito si è dimostrato entusiasta e molto interessato alla possibilità di lavorare con un gruppo giovane. Porterà la sua esperienza e soprattutto la voglia di far crescere questi ragazzi».

Non ci sarà una rivoluzione nella rosa. Alla base costruita nelle ultime stagioni verranno aggiunti altri profili giovani: Ferranti e Peletti, entrambi classe 2007 provenienti dall’Under 19 regionale della Pianenghese, oltre a Zoubir, Piloni, Chiboub, Amarandei e Buckley, ragazzi nati tra il 2004 e il 2006 che hanno già maturato esperienze in altre società.

La vera novità riguarda però l’iscrizione al prossimo campionato. Dopo quanto accaduto nell’ultima stagione, la società ha scelto una strada che permetta al gruppo di giocarsi fino in fondo anche gli eventuali risultati ottenuti sul campo.

«Le aspettative sono quelle di essere una squadra capace di dare fastidio alle più accreditate. La crescita dei ragazzi rimane fondamentale, ma vogliamo anche fare un campionato tra le prime e raggiungere i playoff. Proprio alla luce dell’esperienza della scorsa stagione, quando non abbiamo potuto disputarli per il regolamento, abbiamo deciso di iscrivere la squadra come Atalantina, società con cui collaboriamo da alcuni anni nell’Attività di Base. La gestione della squadra resterà naturalmente completamente della Pianenghese».

Il progetto, dunque, non cambia filosofia. Ma dopo due anni di costruzione cambia l’ambizione: continuare a formare giocatori per la Prima Categoria senza rinunciare, questa volta, a giocarsi fino in fondo ciò che arriverà dalla classifica.

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