Ci sono partite che la classifica non riesce a spiegare. Offanengo-Salvirola, finita 1-4 nell’ultima giornata di Prima Categoria, non spostava più nulla nel destino delle due squadre. Ma per Michele Patrini non era una domenica qualsiasi.
Era il ritorno nel posto in cui tutto era cominciato.
Michele aveva iniziato a giocare a calcio proprio a Offanengo, da bambino, quando la passione era ancora una cosa semplice: un campo, un pallone, una famiglia intorno. A trasmettergliela erano stati soprattutto il fratello e papà Walter Patrini, per tutti “Il Bomber”.
«È partito tutto da Offanengo, col Bomber», ha raccontato Michele. «È stato lui, insieme a mio fratello, a trasmettermi la passione per il calcio».

Poi quella passione Michele l’ha portata lontano. Il suo percorso parla da solo: Venezia U19, Rodengo Saiano, Pergocrema, Vigevano, Fanfulla, Casteggio, Caravaggio, Albese, Sant’Angelo, Fidenza, Pergolettese, Crema, Caronnese, Fidentina, Castelleone. Una carriera lunga, piena, costruita attraversando campi, spogliatoi e categorie importanti.
A fine marzo il tesseramento con il CSO Offanengo sembrava soprattutto un modo per dare disponibilità. «Mi sono tesserato e ho detto: se c’è bisogno, ci sono», ha spiegato Michele. Poi la vita ha aggiunto qualcosa. I problemi di salute del padre, il bisogno di una mano, la possibilità di rimettersi accanto a lui. Così Michele, più che da giocatore, ha vissuto le ultime partite in panchina, aiutando la squadra guidata proprio dal Bomber.
E l’ultima è arrivata lì, a Offanengo. Dove era nato calcisticamente. Dove il padre gli aveva consegnato il calcio. Dove, tanti anni dopo, padre e figlio si sono ritrovati dalla stessa parte della linea laterale.
«Sembra quasi un film», ha detto ancora Michele. Ed è difficile dargli torto.
La Salvirola ha vinto 4-1, con il gol offanenghese di Carioni e le reti ospiti di Scarpellini, Magoni, Frosi e Galli. Ma il risultato, stavolta, resta sullo sfondo.
La storia era altrove: in una panchina, in un padre e in un figlio, in un campo che ha visto partire tutto e che ha avuto il privilegio di chiudere il giro.




