L’undicesimo posto alle finali nazionali Under 14 femminili di Ostia è il risultato con cui la Pallanuoto Crema torna a casa. Ma, per una squadra arrivata per la prima volta a confrontarsi con continuità con alcune delle migliori realtà italiane della categoria, il dato più importante è un altro: la consapevolezza di poter stare dentro quel livello.
«È un risultato che ci rende molto fieri delle ragazze, soprattutto considerando la poca esperienza che abbiamo a questi livelli. Siamo orgogliosi del fatto che, escluso Catania, vincitore e molto sopra tutte le altre squadre, in tutte le partite ce la siamo giocata alla pari, evidenziando le qualità di questo gruppo».
Le finali disputate dal 5 al 9 settembre hanno dato alla Pallanuoto Crema anche una misura più precisa del proprio percorso. Nel girone sono arrivate le vittorie contro Castelli Romani, RN Jonica e Centro Italia Nuoto, prima della sconfitta contro L’Ekipe Orizzonte Catania e del successo sul Camogli che ha consegnato alle cremasche il secondo posto. Negli ottavi, però, il 9-2 contro Napoli Lions ha interrotto la corsa verso le prime otto.
Proprio quella partita rappresenta il principale rimpianto della trasferta. Prima della partenza, il tecnico Lorenzo Boccaccini aveva indicato un obiettivo preciso: vedere le sue ragazze giocare «senza paura e a viso aperto». A Ostia quella risposta è arrivata quasi sempre.
«In parte sì, anche se l’emozione e la tensione in competizioni così importanti rimangono sempre. Le ragazze sono state bravissime in quasi tutte le partite. Purtroppo hanno ceduto alla tensione nell’ottavo di finale contro Napoli, che ci avrebbe permesso di entrare tra le prime otto d’Italia. Quella è stata l’unica partita che abbiamo sbagliato da quel punto di vista e lo abbiamo pagato, ma fa parte dello sport: lo accettiamo e cercheremo di lavorare perché non accada più».
Il torneo, però, non si è fermato lì. Crema ha battuto 12-2 Centro Italia Nuoto, ha perso di misura 8-7 contro Vela Nuoto Ancona e ha chiuso la manifestazione superando 8-4 Team Marche Pallanuoto nella finale per l’undicesimo posto.
Soprattutto, il confronto nazionale ha dato alla società una consapevolezza che va oltre i singoli risultati.
«Questo è l’aspetto più confortante. In questo torneo abbiamo visto che il livello dalla quarta alla dodicesima classificata è molto simile: una volta va bene a una squadra e una volta a un’altra, ma il livello è quello. Noi facciamo parte di questo gruppo di squadre e questo ci deve rendere orgogliosi sia del percorso fatto sia del livello raggiunto».
Resta un gradino da salire, e a Crema lo individuano soprattutto nella capacità di affrontare ogni appuntamento con la stessa sicurezza.
«Siamo migliorate un po’ sulla determinazione e sulla fiducia in noi stesse, ma abbiamo ancora strada da fare per poter affrontare le partite sempre con la giusta sicurezza nei nostri mezzi».

Ostia anche fuori dall’acqua
Per ragazze così giovani, cinque giorni di finali nazionali non possono però essere ridotti a risultati e classifiche. La trasferta è diventata anche un’esperienza di convivenza, responsabilità e crescita personale.
«La parte fuori dall’acqua è stata un’opportunità per conoscersi meglio, stringere amicizie ancora più solide e soprattutto responsabilizzarsi su certe cose: dalla puntualità negli orari al tenere in ordine l’appartamento, fino ad aiutare le più piccole e timide a sentirsi a loro agio».
E poi ci sono immagini che difficilmente entrano in un tabellino.
«Abbiamo visto anche la loro parte emozionale: dall’orgoglio di cantare l’inno nazionale alla felicità di ricevere i complimenti di campionesse olimpiche o tecnici della Nazionale».
Sono probabilmente questi i ricordi che spiegano meglio il valore di Ostia per un settore femminile nato appena quattro anni fa.
«È un risultato straordinario che in pochi sono riusciti a ottenere con il poco tempo di lavoro che abbiamo alle spalle. Dobbiamo esserne orgogliosi: significa sicuramente che la strada è quella giusta. Speriamo che sia un risultato che porti in piscina più bambine possibili, per far sì che il movimento cresca sempre di più».

Il sostegno del territorio
Per rendere possibile la partecipazione alle finali nazionali, la Pallanuoto Crema ha costruito anche una rete di realtà del territorio che ha sostenuto quasi interamente i costi di alloggio, partecipazione e viaggio della squadra.
«Per questa nostra avventura nel campionato nazionale abbiamo pensato a un gruppo di sponsor che rappresentassero le realtà produttive di Crema, tutti ugualmente importanti per noi. Andiamo orgogliosi della collaborazione con Pasticceria Grello, Autotorino filiale di Crema, Gelateria Bandirali, Gruppo Farck di Pianengo e BCC Caravaggio e Cremasco, che si sono unite per permettere alle nostre ragazze di partecipare alla manifestazione nazionale più importante per la categoria Under 14».
Al fianco della Pallanuoto Crema anche Chesterton, sponsor tecnico della società, che ha accompagnato il gruppo nell’esperienza delle finali nazionali.
Il sostegno delle realtà coinvolte nella trasferta si è aggiunto a quello degli sponsor storici, fondamentali per garantire durante tutto l’anno un’attività che prevede allenamenti quasi quotidiani e trasferte almeno regionali.
«Hanno affiancato i nostri sponsor storici, che ci aiutano durante la stagione regolare e senza i quali non si potrebbe pensare di organizzare un’attività sportiva che comporta allenamenti quasi quotidiani durante la settimana e trasferte almeno regionali per le gare».
Ostia lascia così alla Pallanuoto Crema un undicesimo posto, ma soprattutto un riferimento nuovo. Quattro anni dopo la nascita del settore femminile, le cremasche hanno scoperto sul campo che il livello nazionale non è più soltanto qualcosa a cui aspirare: è un livello con cui possono confrontarsi.



