Shangri-La Karate Crema, il medagliere nasce dal dojo: “Disciplina e rispetto alla base”

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Le medaglie raccontano una parte della stagione. Il resto, forse quello più importante, si vede ogni giorno nel dojo: nell’impegno, nella concentrazione, nella crescita tecnica e personale di chi sale sul tatami anche senza finire per forza sul podio.

Per lo Shangri-La Karate Crema il 2026 è stato un anno ricco di risultati nei principali appuntamenti FESIK. Ad aprile, al Campionato Nazionale FESIK Preagonisti di Salsomaggiore Terme, sono arrivati podi nel kata e nel kumite con Alessandro Cappadona, Greta Gusmini, Pietro Ladina, Sara Vaiani, Martina Manclozzi, Zoe Pellegrini, Gabriele Lunghi e le squadre Vaiani-Gusmini-Gusmini e Anna Soshenko.

A maggio, sempre a Salsomaggiore Terme, lo Shangri-La si è confermato anche al Campionato Italiano FESIK, tra Campionato Nazionale e Coppa Italia. In evidenza Marco Zacchetti, oro nel kata Shotokan Senior, nel kata Shotokan All Age e nel kata Shotokan All Style, insieme ai podi di Ginevra Marinelli, Alina Vata, Federico Milanesi, Edoardo Gadaleta, Lorenzo Donato, Roberto Moretti, Alessandro Molaschi e della squadra Alaydi-Franceschini-Bianchessi. In Coppa Italia è arrivato anche il terzo posto di società.

A tracciare il bilancio è Roberta Jacobone, presidente dello Shangri-La Karate Crema: «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dai nostri agonisti. Si sono impegnati durante tutto l’anno sportivo anche con allenamenti aggiuntivi dedicati, per raggiungere i traguardi che ci eravamo prefissati, tra cui i campionati italiani FESIK».

Ma il valore della stagione non passa solo dal medagliere. Jacobone lo sottolinea raccontando anche un altro tipo di crescita: «Due nostri agonisti, molto distanti tra loro per età e fisicità, pur non avendo mai raggiunto il podio, hanno dimostrato nell’ultimo periodo una crescita tecnica e personale che li ha contraddistinti».

È qui che entra la filosofia della società. «Disciplina e rispetto sono la base dello Shangri-La. Da lì nascono autocontrollo e miglioramento psicomotorio, raggiunti anche da atleti con comportamenti particolari».

Un messaggio che serve anche a superare alcuni luoghi comuni. Il karate, spiega la presidente, non va ridotto al combattimento: «È un’antica arte marziale basata sulla difesa senza armi: kara-te significa mano vuota. Solo in caso di necessità prevede il contrattacco. Avere paura di chi pratica seriamente karate è un luogo comune, perché il vero obiettivo è rendere inoffensivo l’avversario».

Chi entra nel dojo Shangri-La trova quindi un ambiente sano, sereno e di condivisione, dove l’impegno motorio e la concentrazione servono ad apprendere principi e tecniche fondamentali del karate. Per Jacobone e per i docenti, la motivazione più grande resta una: trasmettere esperienza, passione e conoscenze tecniche a chi sceglie di diventare karateka.

E a chi è curioso ma ha qualche timore, la presidente manda un invito semplice: «Fare la mossa giusta. Provare senza vergogna e senza paura, perché non esiste alcun pericolo né giudizio esterno».

Lo Shangri-La Karate è presente a Crema, nella palestra della scuola ITIS in via Matilde di Canossa 21, e a Treviglio, nella palestra della scuola Grossi in via Giacomo Tiragallo 2.

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