Un avvio complicato, un girone di ritorno in crescita e i playoff di prima categoria rimasti a soli cinque punti di distanza. La Sergnanese riparte dal sesto posto, dalla conferma di Giuseppe Pisoni e da un mercato costruito per aggiungere esperienza e carattere a una base ormai consolidata. Sono sei i nuovi arrivi, tra i quali spicca l’attaccante Mbacke Seye.
Il presidente Fabio Bosio non cerca alibi per quanto è mancato nella passata stagione e non si nasconde davanti alle ambizioni future: l’obiettivo dichiarato è entrare nei playoff.
La scorsa stagione si è chiusa con il sesto posto, a cinque punti dai playoff. Prevale la soddisfazione per quanto costruito o il rammarico per un traguardo rimasto vicino?
«Se guardiamo il finale di stagione, rimane un po’ di rammarico. A essere onesti, però, non abbiamo fatto bene nella prima parte del campionato. Facendo mea culpa, accettiamo quindi il verdetto del campo».
Qual è stato il limite principale che vi ha impedito di compiere l’ultimo passo verso i playoff?
«Lo scorso anno abbiamo inserito tanti giocatori nuovi e il calendario ci ha presentato immediatamente squadre più rodate della nostra. Sono mancati i risultati e, quando non arrivano, si crea un po’ di negatività dalla quale diventa difficile uscire».
La società ha confermato Giuseppe Pisoni in panchina. Quali aspetti del suo lavoro vi hanno convinto a dare continuità al progetto tecnico?
«Il mister è sempre stato al fianco della società. Lo ha fatto già nel suo primo anno, quando avevamo incontrato molte difficoltà nella costruzione della rosa, senza mai lamentarsi. Anche nella scorsa stagione, quando i risultati non arrivavano, non ha mai perso la bussola. Alla fine abbiamo migliorato la nostra posizione in classifica. Come ogni anno abbiamo fatto le nostre valutazioni e deciso di rinnovare la collaborazione».
Sul mercato avete inserito sei volti nuovi, tra cui un attaccante come Mbacke Seye. Quale Sergnanese avete cercato di costruire?
«Abbiamo cercato di migliorarci in tutti i reparti. È impensabile ricostruire ogni anno una rosa da zero. Tre anni fa abbiamo individuato un gruppo di ragazzi seri e capaci e su quella base abbiamo costruito anche la squadra della scorsa stagione. Ci siamo però resi conto che, in alcuni momenti del campionato e delle singole partite, ci servivano maggiore esperienza e carattere. Per questo abbiamo cercato profili esperti e provenienti anche da categorie superiori».
Tra le conferme spicca quella di Valente, vicecapocannoniere del campionato. Quanto era importante trattenerlo?
«Due anni fa veniva da un intervento al crociato. Gli abbiamo dato il tempo necessario per recuperare e ritrovare la condizione, poi nella scorsa stagione la nostra scelta ci ha dato ragione. Siamo felicissimi di averlo trattenuto, perché è un ragazzo eccezionale e molto serio. Personalmente spero che possa confermare i risultati ottenuti nell’ultimo campionato: se lo merita».
Oltre ai nuovi acquisti, da quali giocatori già presenti si aspetta un ulteriore salto di qualità?
«Mi aspetto da tutti la conferma dell’impegno e della volontà mostrati nel girone di ritorno. Non voglio fare nomi, perché non sarebbe giusto. Sono convinto che chi ha reso meno del dovuto ne sia consapevole e farà tutto il possibile per riscattarsi».
Dopo il sesto posto e il mercato effettuato, quale obiettivo ritenete realistico per la prossima stagione?
«Non mi piace fare proclami, ma non mi piace nemmeno nascondermi. Vogliamo giocare ogni partita alla pari con chiunque, pur sapendo che molte squadre si sono rinforzate con giocatori provenienti da categorie importanti. Abbiamo tre competizioni e per la società sono tutte importanti. Parlando del campionato, entrare nei playoff è l’obiettivo che ci siamo prefissati. Poi sarà il rettangolo verde a giudicare il nostro operato».



