Futbolito, il calcio torna alle origini: il progetto di Danilo Casciaro e l’incontro con Filippo Galli

|

Riscoprire la libertà del calcio di strada e unirla a un percorso moderno, educativo e multisportivo. Nasce con questo obiettivo Futbolito, il progetto ideato da Danilo Casciaro per accompagnare la crescita dei giovani calciatori e affiancare il lavoro delle scuole calcio del territorio. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione di Filippo Galli, con il quale si parlerà di formazione, settori giovanili e futuro del calcio italiano.

Danilo, che cos’è Futbolito e da dove nasce l’idea?

«Già il nome ricorda i tornei di calcio di strada molto diffusi in Sud America. Anche noi abbiamo organizzato un torneo di questo tipo e, secondo me, quello è calcio vero. Futbolito richiama le origini del gioco, quando non c’erano schemi ma soltanto un pallone con cui esprimersi liberamente. Il calcio di strada insegna tanto: l’idea è recuperare quella spontaneità e unirla al calcio di oggi, guardando al futuro».

Perché ti sta particolarmente a cuore la crescita dei giovani calciatori?

«Perché i giovani sono il futuro in ogni ambito. Portano idee nuove, sono curiosi e spesso riescono ad anticipare i cambiamenti. Se vogliamo far crescere anche il calcio, dobbiamo concedere loro più spazio e maggiori possibilità. Non significa caricarli subito di responsabilità, ma accompagnarli con pazienza, permettendo loro anche di sbagliare. A volte la loro crescita viene messa in secondo piano, mentre dovrebbe tornare al centro».

Quali esigenze del calcio cremasco ti hanno portato a pensare a questo progetto?

«Alleno dal 2007 e possiedo il patentino UEFA B. In quasi vent’anni è cambiato il mondo ed è cambiato anche il calcio. Negli ultimi tempi ho cominciato a sentirmi distante da alcuni suoi aspetti: dagli spalti si urla spesso senza comprendere il vero significato dello sport e si concede troppo spazio all’ego di chi sta fuori dal campo o degli stessi calciatori.

La passione è stata confusa con l’arrabbiarsi e con atteggiamenti che hanno poco a che fare con il gioco. Vorrei recuperare un calcio più autentico, onesto e vissuto con passione. Anche le difficoltà della Nazionale sono un segnale che deve spingerci a interrogarci sul lavoro svolto alla base».

In che modo Futbolito affiancherà le scuole calcio del territorio?

«È un progetto ancora in costruzione e voglio svilupparlo con attenzione, pensando sia al presente sia al futuro. Utilizzeremo campetti poco sfruttati, oratori e altri spazi disponibili in diversi paesi, affidandoci a persone preparate e capaci di guardare avanti.

Lavoreremo con piccoli gruppi di quattro o cinque ragazzi e proporremo soltanto allenamenti, senza formare una squadra impegnata in un campionato. Futbolito potrà rappresentare un’attività aggiuntiva per chi gioca già in una società oppure un primo avvicinamento al calcio. Le società spesso riescono a organizzare soltanto due allenamenti settimanali e non hanno il tempo di approfondire ogni aspetto: noi vogliamo offrire un’opportunità in più.

Il calcio sarà inoltre collegato ad altre discipline, soprattutto atletica e nuoto. Non faremo atletica per formare atleti o nuoto per formare nuotatori, ma utilizzeremo questi sport per migliorare il giovane calciatore. Ci sarà anche una parte educativa, perché i ragazzi devono crescere nel comportamento oltre che nelle capacità tecniche».

Come è nata l’idea dell’incontro con Filippo Galli?

«Filippo è una persona molto disponibile. È stato un grande calciatore e un’icona del Milan, ma ha maturato anche una notevole esperienza come responsabile di settori giovanili professionistici. Ha uno sguardo rivolto al futuro e possiede competenze sia pratiche, avendo giocato ad altissimo livello, sia teoriche nel campo della formazione. Per questo rappresenta la persona giusta con cui affrontare il tema dello sviluppo del calcio giovanile».

Ci presenti l’appuntamento e i temi di cui parleremo, anche con le domande di Baloo Sport?

«Partiremo dalla carriera di Filippo Galli, perché è interessante capire come nasce una passione e quale percorso permetta di raggiungere determinati livelli. Parleremo poi di settori giovanili, delle sue esperienze, del calcio italiano e di che cosa si possa cambiare.

Affronteremo anche il rapporto tra il calcio e le altre discipline, cercando di capire che cosa possa apprendere il nostro movimento dagli altri sport. Infine ci saranno le domande di Baloo Sport e del pubblico, che potrà intervenire sulla sua carriera, sui metodi di allenamento e sulle possibili proposte per il futuro. Sarà una serata che, insieme ad altre iniziative, potrà contribuire a cambiare gradualmente la visione di allenatori, genitori e calciatori».

L’incontro con Filippo Galli si terrà il 13 novembre alle 21.30, nella sala Don Giancarlo Sali dell’Oratorio di Postino. Il costo d’ingresso è di 5 euro. Per informazioni e biglietti è possibile contattare Danilo Casciaro al 329 0763525.

Per conoscere le prossime iniziative e seguire lo sviluppo del progetto, l’invito è a seguire la pagina Instagram @futbolitoitalia.

Baloo Sport.
Lo sport del territorio, raccontato da vicino.