Bloom Academy cresce: cinque comuni, oltre 100 tesserati e un progetto che va oltre la pedana

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Più di cento tesserati al primo anno, cinque comuni coinvolti nella nuova stagione e 34 atlete nel settore agonistico. Bloom Academy è nata soltanto un anno fa, ma ha già allargato rapidamente i propri confini nel Cremasco. Dietro ai numeri, però, c’è un’idea precisa: costruire una scuola di ginnastica ritmica nella quale la crescita di bambine e ragazze non venga misurata soltanto attraverso i risultati ottenuti in pedana.

Il progetto nasce dal sogno di Erica Pirondi, Rachele Bergamaschi e Greta Monfredini, le tre socie fondatrici, con l’obiettivo di far conoscere e diffondere maggiormente la ginnastica ritmica sul territorio.

«La nostra idea è creare un ambiente sereno e tranquillo, in cui poter fare sport senza troppe pressioni e senza troppe aspettative di risultato, ma coltivando semplicemente una passione», racconta Pirondi.

La risposta nel primo anno è andata oltre le aspettative: oltre cento tesserati, grazie anche al sostegno delle famiglie e delle realtà che hanno accompagnato la nascita del progetto. Partita da Offanengo e presente nella scorsa stagione in tre territori, Bloom Academy amplia ora la propria attività: ai confermati Offanengo, Romanengo e Bagnolo si aggiungono Capergnanica e Izano, mentre una nuova collaborazione scolastica porterà l’associazione anche a Crema.

L’offerta parte dai tre anni con la Baby Gym e accompagna progressivamente le atlete attraverso i corsi base, il percorso avanzato per le più piccole che iniziano ad avvicinarsi alle prime esperienze di gara e, infine, il settore agonistico.

È proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti del progetto. Le agoniste sono diventate 34 e si allenano dalle sei alle nove ore alla settimana. Un impegno significativo, che convive con la volontà dichiarata dalla società di non trasformare il risultato sportivo nell’unico metro di giudizio.

La prima stagione ha comunque portato anche soddisfazioni in gara: partecipando al circuito Ritmica Europa, Bloom Academy ha chiuso le finali nazionali al quinto posto su 31 società nel premio Mediarmonica e al settimo posto nel Golden Prize.

Ma l’investimento sulle agoniste non si ferma alla pedana.

Da questa visione nasce Bloom Plus, percorso pensato per affiancare alle ragazze tre figure professionali: psicologa, nutrizionista e osteopata. Tre incontri per ciascun ambito, messi a disposizione delle atlete che scelgono di partecipare.

«Allenandosi così tante ore, quell’ambiente e quello sport hanno un impatto importante sulla crescita e sulla loro vita», spiega Pirondi. Per questo Bloom Academy ha scelto di affiancare al lavoro tecnico un supporto che tocchi anche benessere fisico, alimentazione e dimensione psicologica.

La stessa attenzione alla crescita si ritrova in Bloom Up, il percorso rivolto alle ragazze dell’ultimo anno delle superiori che vogliono capire se l’esperienza maturata da atlete possa trasformarsi in un futuro da allenatrici. Per un anno possono affiancare lo staff durante gli allenamenti, osservare, provare e conoscere dall’interno un ruolo molto diverso da quello vissuto in pedana. In questa stagione saranno sei le ragazze coinvolte.

È qui che il nome scelto dalle fondatrici trova il suo significato più concreto. Bloom significa fiorire: non soltanto formare ginnaste capaci di competere, ma accompagnare bambine e ragazze durante un percorso che, mentre la società cresce nei numeri e sul territorio, prova a far crescere anche loro.

Baloo Sport.
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